Il progetto 2016/2017


TITOLO DEL PROGETTO:
IL SINGHIOZZO DI …
MI E’ VENUTO IL SINGHIOZZO PERCHE’…
Introduzione al progetto a.s. 2016 – 17

“Impotenza, inadeguatezza sono questi i nomi del disagio tardo-moderno “. Bauman prosegue il suo pensiero sostenendo che la “precarietà è oggi il mattone più importante della gerarchia di potere globale e la tecnica primaria di controllo sociale”. Il processo di globalizzazione ha creato una profonda dicotomia all’interno della società mondiale con il potere in mano di pochi ed una parte sempre crescente di emarginati e di disperati. Ma il vero problema è che la globalizzazione è diventata anche culturale perché annulla le diversità instaurando un’omogeneizzazione culturale di bassa qualità. In questo quadro quindi consentire a tutti di godere di una formazione di elevata qualità diventa un obiettivo prioritario e determinante: a tale finalità deve ispirarsi l’attuale scuola dell’infanzia che, nel corso della storia, ha saputo progressivamente emanciparsi da una funzione assistenziale per giungere ad essere considerata a tutti gli effetti determinante per il successo delle nuove generazioni. La scuola dell’infanzia è un ambito in cui le singole ricchezze di ciascun bambino possono trovare uno spazio adeguato per la personalità creative, nella convinzione profonda che nella vita quotidiana la creatività è una condizione indispensabile dell’esistenza. Creare, inventare, scoprire, sperimentare sono il fondamento primario dell’apprendere perché attraverso il fare il bambino ha la possibilità di esprimersi e di sentirsi libero perché chi sa fare risolve ogni crisi, impara e sa osservare. La forza del pensiero creativo consiste nel cercare nuove vie per interpretare la realtà, nel recuperare nuove combinazioni di idee per affrontare le situazioni di tutti i giorni; l’individuo creativo pensa con la propria testa perché vuole cavalcare la vita e non lasciarsi travolgere dalle difficoltà.