La nostra storia


La scuola dell’infanzia “Elvira Rizzato” di Solesino, sita in via Roma 176, sorse nel 1910 per iniziativa dell’arciprete D.Amedeo Palluan e di alcuni parrocchiani volonterosi e pronti a collaborare per il “bene dei fanciulli della comunità”. L’edificio, trasformato e predisposto ad “Asilo Infantile” per accogliere ed assistere i bambini del paese, venne donato dai coniugi Rizzato Abramo e Maria e prese il nome di Elvira Rizzato, in memoria della loro figlia morta in giovane età. Solenne fu la cerimonia d’inaugurazione e festosa l’accoglienza che i solesinesi fecero al nuovo “Istituto” ed alle Suore Salesie (ispirate a San Francesco di Sales) di Padova che furono chiamate ad assumerne la direzione (Notizie e citazioni tratte dal libro “Solesino, breve storia del Comune e della parrocchia” di D.Domenico Pegoraro).

Per quanto riguarda la struttura, l’edificio ha avuto tre interventi di ampliamento: il primo per opera di Don Giacomo Maculan negli anni 30 che realizzò l’ala destra collegata all’edificio centrale. Il secondo dall’arciprete Don Ugo Giacomello negli anni 40-50 edificò l’ala sinistra e ristrutturò ed ampliò la parte già esistente. Per ultimo Don Giovanni Giraldo negli anni 72-73, con non poche difficoltà burocratiche, riuscì a realizzare tre aule scolastiche, la cucina ed il refettorio. Vennero abbassati i davanzali e si ampliarono le finestre lungo i corridoi in modo da dare al bambino la possibilità di avere un costante contatto visivo con il giardino esterno ed interno. Il Provveditore agli studi di allora, in una sua visita dichiarò che era una delle migliori scuole materne della provincia grazie proprio ai criteri architettonici adottati.

Da allora sono cambiate alcune cose: dal 2000 non ci più le suore, nel 2013, in seguito alla diminuzione delle iscrizioni, è stata soppressa una sezione quindi si è passati da 5 sezioni a 4, nello stesso anno è stata messa in posa una scala antincendio nel giardino esterno che dà su via Immacolata e nel 2015 c’è stato il rinnovo dell’arredamento della sala da pranzo (opere entrambe realizzate grazie ai contributi ricevuti dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo).

(Notizie tratte da “Il Campanile” giornale parrocchiale dagli anni ’70 ad oggi).